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Mese: ottobre 2009

La banca della porta accanto.

Una sorprendente, per il sottoscritto, intervista di Vittorio Terzi (responsabile di McKinsey in Italia e nel Mediterraneo) a cura di Andrea Di Biase ed apparsa su Milano Finanza il 24 ottobre scorso torna sul tema, più che mai d’attualità, della diversità di atteggiamento delle grandi banche nei confronti delle imprese. L’intervistato, in particolare, mostra fin dalle prime battute di avere a cuore una sola idea di vicinanza alle imprese, quella per cui le banche migliori sarebbero quelle che finanzierebbero anche chi non possiede nessun merito di credito. Le affermazioni di… Read more La banca della porta accanto.

Crollo (?) della Borsa e buone notizie.

Non c’è solo il cosiddetto “crollo” della Borsa, anzi delle Borse mondiali, registrato nella giornata di venerdì: e comunque, si tratterebbe, per quanto riguarda Milano, di un meno 3%. Ne abbiamo viste di peggio. Non si tratta di ottimismo di maniera, né di sorrisi di circostanza. La Borsa è tuttora dominata dalla speculazione, che ha fatto proprie, con le relative prese di beneficio, le plusvalenze maturate negli ultimi mesi. I risparmiatori, quelli che stanno a cuore a tutti, i “poveri” piccoli risparmiatori, coloro che sono “ignoranti” nel senso latino della… Read more Crollo (?) della Borsa e buone notizie.

Credito difficile (e “tanti debiti”).

Il Corriere della Sera del 27 ottobre, in una serie di servizi e di interviste di Giuseppe Sarcina, riporta l’attenzione, se mai ve ne fosse stato bisogno, sul tema del credit crunch e del razionamento delle imprese, soprattutto delle Pmi. Gli Osservatori del credito non funzionano, le imprese hanno paura a “denunciare” gli episodi di razionamento, temono ritorsioni, le proteste pervenute sono solo 540. Come tutti gli interventi di tipo amministrativo sull’economia, anche gli Osservatori sembrano destinati al fallimento: si tende, anche in questo caso,a dimenticare che i comportamenti degli… Read more Credito difficile (e “tanti debiti”).

Sono qui, ce n’è bisogno, lo faccio: mamma al lavoro.

– Mamma, lascia stare, – la chiami. – Sei appena scesa dal treno. E’ tutto pulito. – Sono qui, ce n’è bisogno, lo faccio, – disse. – Non ce n’è bisogno. Hanno pulito stamattina per prima cosa. Ma era lei ad averne bisogno. Il lavoro! Alcune persone bramano il lavoro, qualunque lavoro, per quanto duro e sgradevole, purché permetta loro di scaricare le tensioni della propria vita e allontanare i pensieri omicidi. Quando uscì dal bagno era di nuovo mia madre. (..) Mamma al lavoro. Philip Roth, Indignazione, Einaudi 2009