Shampoo.

Il Presidente della BCE, Jean Claude Trichet, dinanzi ad una platea di banchieri, ha rivolto  una pressante esortazione affinché le banche usino i denari che i Governi e le Autorità di Vigilanza hanno dato loro per fuoriuscire dalla crisi, non per pagare bonus e dividendi, ma per aiutare famiglie ed imprese.

Nei manuali definiremmo la salutare lavata di capo di Monsieur Trichet come moral suasion, ovvero come incitamento ad assumere una certa condotta sulla base dell’autorità, appunto morale, di colui che la rivolge.

Tuttavia, stando all’esperienza degli ultimi mesi, la moral suasion non basta e dunque non serve più: l’esperienza italiana delle commissioni prefettizie che dovevano vigilare sul credit crunch sta a testimoniarlo. Forse si potrebbe accordare alle banche la piena deducibilità delle perdite su crediti, incentivo peraltro “di giustizia”, dal momento che non è pensabile che sia equo trattare le perdite come se fossero ricavi. Sarebbe un incentivo interessante, rischierebbe di rimanere nell’ambito della moral suasion.

Ci sono però anche altri sistemi per vigilare sul dovere dei banchieri di erogare credito alle imprese. Chi ha avuto modo di esaminare i verbali ispettivi della Vigilanza della Banca d’Italia, sa che gli ispettori possono andare molto a fondo nelle loro osservazioni, spingendosi a valutare il merito, oltre che il metodo. E, d’altra parte, sulla base delle segnalazioni periodiche di Vigilanza effettuate alla Centrale dei Rischi, non dovrebbe essere improponibile pensare di verificare ammontare e destinatari dei nuovi crediti, rilevando quali banche facciano o no il proprio dovere. Peraltro è noto, o dovrebbe esserlo, che uno dei pilastri di Basilea 2 era rappresentato dall’esplicitazione delle politiche di rischio assunte da ogni banca. Ed anche qui non dovrebbe essere difficile ipotizzare che la Banca d’Italia richieda requisiti più stringenti, con periodicità per esempio mensile, di comunicazione.

Si tratta di volerlo.

Per le imprese, e per le famiglie, si tratta, invece, di scegliere, ora più che mai: ricordando che le banche non sono tutte uguali.

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