Rimini batte (?) Forlì: se la qualità della vita dipende dal tempo libero.

Forlì, Abbazia di San Mercuriale

Il Sole 24 Ore di ieri ha pubblicato l’annuale ed atteso dossier che misura, da 107 anni, la vivibilità delle 107 province italiane.

Dal dossier si evince la grande scalata di posizione di Rimini (*) che scala 29 posizioni e batte Forlì (**), che ne perde 7.

Come in ogni gara che si rispetti, occorre analizzare le cause della sconfitta, cercare i colpevoli, magari licenziare l’allenatore, insomma, farsene una ragione e cercare di capire perché sia accaduto.

Leggendo le tabelle pubblicate dall’autorevole quotidiano confindustriale, tuttavia, sorgono non poche perplessità.

Senza voler ripercorrere tutti i risultati del lavoro che il Sole ha presentato, va detto che Rimini batte Forlì relativamente ad Affari e lavoro, Servizi, ambiente e salute e, soprattutto Tempo libero. La capitale del divertimentificio, in particolare, è prima a livello nazionale per il settore Tempo libero in quanto tale e poi per numero di spettacoli ogni 100mila abitanti nonchè per sale cinematografiche ogni 100mila abitanti: è al settimo posto per bar e ristoranti ogni 100mila abitanti ma…ma perde per indice assorbimento libri sul totale della popolazione, indice di sportività e per numero di organizzazioni di volontariato ogni 1000 abitanti. Non è nuovo il primato delle palestre sulle librerie (risale a qualche anno fa), ma che in finale conti di più il numero di cinema, di spettacoli proiettati e di bar rispetto a libri, volontariato e sportività, si potrebbe discutere.

A prescindere da una piccola annotazione circa l’ordine pubblico (sono 21 le posizioni in peggio di differenza fra Rimini, città più “criminosa” e Forlì, città più “tranquilla”), colpisce che proprio l’indicatore del tenore di vita veda Forlì battere Rimini di 19 posizioni. Con la sola eccezione dell’indicatore della spesa pro-capite per auto-mobili-elettrodomestici, Forlì supera Rimini per depositi bancari per abitante, PIL pro-capite, importo medio mensile delle pensioni, indice FOI del costo della vita e costo al mq.di un’abitazione in semicentro.

Non riesco dunque a capire, mon chauvinisme à part, ça va sans dire, cosa conti veramente nella classifica: davvero è una questione di cinema, bar e spettacoli?

(*): “Rifiuto della Romagna, scarto delle Marche” (Benito Mussolini).

(**): il Cittadone

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...