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Energia, trasporti e infrastrutture Fiat Sviluppo

L’auto di campagna.

Il Presidente del Venezuela, Hugo Chavez

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha minacciato di esproprio Toyota, GM e Chrysler-Fiat, ipotizzando altresì di convocare immediatamente i cinesi, se non saranno prodotte auto con nuove tecnologie e se le stesse non saranno destinate alle aree rurali.

La carenza di offerta sul mercato interno venezuelano sarebbe legata proprio alle politiche economiche del governo del dittatore sudamericano, improntate all’applicazione di alti dazi all’importazione, che obbligano i produttori ad assemblare le auto in loco, con tutte le inefficienze del caso. Non si deve dimenticare, peraltro, che i volumi prodotti nel Paese sudamericano sono talmente modesti da non consentire il raggiungimento delle economie di scala proprie dell’applicazione delle nuove tecnologie.

Infine, più che preoccuparsi che i contadini possano acquistare auto abbassandone i prezzi -anche le auto più economiche prodotte in Cina o in India sono verosimilmente troppo care per il reddito di un campesino– l’istrionico Chavez farebbe bene ad occuparsi del reddito pro-capite dei suoi concittadini, di campagna e, probabilmente, anche di città.

Di johnmaynard

Associate professor of economics of financial intermediaries and stock exchange markets in Urbino University, Faculty of Economics
twitter@profBerti

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