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don Giussani Lavoro Università

Rispondere leggendo dentro una possibilità.

Passo di Roncisvalle, luglio 2004

Da ultimo è bene ricordare che la vocazione non è matematica, un colpo che viene alla testa. Essa è sempre una possibilità concreta per me, così come sono: come del resto, a livello quotidiano, al problema della vocazione come richiesta di nuova azione di ora in ora, si deve sempre rispondere leggendo dentro una possibilità.

L.Giussani Appunti da una conversazione con universitari.

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Banche

Riconoscere qualcosa per cui siamo stati destinati.

Val Ferret (AO), Sentiero, 2004

La scelta (di una) strada non può essere una creazione nostra, ma una ricognizione nostra. Dobbiamo riconoscere qualcosa per cui siamo stati destinati. Non deve essere una decisione nostra nel senso che la nostra volontà costruisca la propria posizione, ma nel senso che la nostra libertà aderisca all’indicazione che si segna la strada.

L.Giussani Appunti da una conversazione con universitari.

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Alessandro Berti Università

Ai miei studenti di Economia degli Intermediari Finanziari (a.a.2009/2010)

Buongiorno ragazzi.

Non posso scrivere ad ognuno di voi e non avrebbe senso, i rapporti non sono collettivi e le diversità di ognuno di voi, la vostra grande ricchezza interiore, me lo hanno testimoniato durante tutti questi mesi. Non sapevo come fare a dirvelo, venerdì, dopo gli esami, così non l’ho detto e lo scrivo adesso. Grazie ad ognuno di voi, per avere accettato l’avventura di frequentare le mie lezioni, per esserci stati ad un lavoro, per esservi coinvolti con domande, mail, richieste, per esservi messi in gioco. Grazie, perché dopo avervi incontrato non sono uguale a prima e, soprattutto, sono più ricco per il dono ricevuto. Il lavoro della tesi può essere una prosecuzione del nostro esserci incontrati, ma più ancora, per ognuno di noi tutto questo varrà se sarà servito alla vocazione personale, nel lavoro e nella vita. Per questo vi lascio due post che dicono, molto meglio di quanto potrei fare io stesso, quello che mi auguro e che vorrei per voi. Vi abbraccio uno per uno.

il prof.