Riconoscere qualcosa per cui siamo stati destinati.

Val Ferret (AO), Sentiero, 2004

La scelta (di una) strada non può essere una creazione nostra, ma una ricognizione nostra. Dobbiamo riconoscere qualcosa per cui siamo stati destinati. Non deve essere una decisione nostra nel senso che la nostra volontà costruisca la propria posizione, ma nel senso che la nostra libertà aderisca all’indicazione che si segna la strada.

L.Giussani Appunti da una conversazione con universitari.

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