…a me piaceva più il latino.

Giacomo Ferrari, sulle pagine economiche del Corriere della Sera di domenica 24 gennaio, individua una serie di titoli dai “rendimenti sicuri”. Il titolo dell’articolo “Guadagnare con i titoli garantiti” la dice lunga sul contenuto del pezzo, abbastanza generico per un pubblico non specializzato, troppo generico per informare veramente. Se si guarda la tabella pubblicata nell’articolo, che individua nei titoli BEI e BERS strumenti finanziari caratterizzati dalla “garanzia quasi assoluta di salvaguardare il capitale” ottenendo una “remunerazione pari o superiore (anche se di poco) alla media di mercato”, si può notare che gli unici titoli che possiedono questa combinazione hanno scadenze non inferiori a 7 o 15 anni. Dunque non si guadagna con titoli garantiti, combinazione di parole magiche: si guadagna solo rischiando, ma questo viene detto incidentalmente. Al risparmiatore che, attratto dal titolo del pezzo, si è buttato a capofitto nella lettura, resta la soddisfazione di sapere che può ottenere rendimenti elevati nel breve periodo acquistando bond ellenici, poiché la scadenza marzo 2011 ha rating BBB e rende il 3,44% con vita residua di poco più di un anno. Un rischio contenuto, dal momento che “è ragionevole pensare che lo Stato greco, membro dell’UE, non andrà in default in un tempo così breve.”

Se il ragionamento deve essere questo, allora meglio il latino (non solo perché prendevo 8 e in greco 4). Meglio, per esempio, la Colombia. Da Unicredit si apprende che con codice ISIN XS0129675350 il titolo COLOMBIA 31.05.2011 rende l’11,5%: ho sempre pensato che un paese come quello sudamericano, infatti, non potrà mai fallire, per i contrapposti e convergenti interessi degli USA e dei narcotrafficanti. Gli americani disposti a tutto, pur di non far fallire il paese e tenerlo indenne dalla facile presa dei cartelli dei narcos: e i narcotrafficanti disposti a sostenere il debito pubblico pur di non ritrovarsi gli yankees nel giardino di casa.

2 Comments »

  1. chiedo scusa per il pessimo italiano, ma la fretta non è mai buona consigliera. riformulo il commento: “indelebile il ricordo (e le risate) della lezione in cui ha detto la stessa cosa sui titoli colombiani!!!!!”.

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