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Banca d'Italia BCE Mario Draghi

Meglio a Francoforte?

La sede della BCE a Francoforte

Vista la qualità dei suoi interventi e la lucidità con la quale sta guidando la Banca d’Italia ed il FSB, dispiace l’idea che possa essere chiamato a sostituire Trichet alla BCE. Mi piacerebbe che potesse restare in Italia, completare il riassetto della Banca d’Italia dopo il periodo Fazio, con la stessa lucidità con la quale oggi, presenti tutti coloro che dovevano esserci, da Profumo a Geronzi, da Passera a Massiah ha detto tutto quello che il periodo impone, seriamente, di prendere in considerazione.

Le idee sono molto chiare e la determinazione con cui sono state illustrate è notevole. Non è stato nascosto nulla di un cahier des doléhances che comprende la questione dei bonus, dei rischi, della capitalizzazione e della governance, soprattutto nelle popolari. Non so se Mario Draghi andrà a Francoforte, anche se so che se lo merita. Di sicuro so che il nostro Paese perderebbe, anche se pro-tempore, una grande figura, sotto molti profili.

Di seguito, l’intervento di oggi del Governatore Mario Draghi al Forex di Napoli.

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Banca d'Italia Banche Liquidità Mario Draghi Rischi

Strumenti di qualità elevata (soldi veri).

Rinsaldare la stabilità delle banche, contenere il rischio di liquidità sono gli obiettivi principali del pacchetto di proposte regolamentari recentemente messo a punto dal Comitato di Basilea. Il patrimonio degli intermediari dovrà essere composto da strumenti di qualità elevata, veramente capaci di assorbire le perdite; la leva finanziaria verrà limitata; si attenueranno gli aspetti pro-ciclici della regolamentazione, prevedendo riserve e accantonamenti da accumulare nei periodi di forte crescita, da utilizzare quando si materializzino perdite.

Mario Draghi, intervento al Forex, Napoli, 12 febbraio 2010

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Banca d'Italia Banche Mario Draghi

Rafforzamento patrimoniale.

La redditività delle nostre banche è nettamente peggiorata, di pari passo con il deterioramento della qualità dei loro prestiti. (..) In ragione d’anno, il rendimento del capitale e delle riserve si è ridotto, in media, dal 9, 0 al 4,2%. (..) L’aumento di incagli e rate non pagate prefigura un ulteriore peggioramento nei mesi a venire.

Gli utili conseguiti devono essere prioritariamente impiegati nel rafforzamento patrimoniale.

Mario Draghi, intervento al Forex, Napoli, 12 febbraio 2010

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Banca d'Italia Banche Mario Draghi

Opportune e ampie riorganizzazioni.

Che le nuove regole mettano a repentaglio la ripresa, inducendo una contrazione del credito, è affermazione facilmente smentibile: il nuovo sistema sarà introdotto con gradualità; il credito ha smesso da tempo di crescere senza che le nuove regole fossero neanche conosciute. Ritenere inoltre che arbitraggi regolamentari possano far eludere le nuove regole sottovaluta la generalità dei consensi verso la loro introduzione. È possibile che la combinazione dei vari provvedimenti in discussione determini una riduzione dei profitti delle banche, ma porterà anche a un contenimento dei rischi da loro assunti. Sarà saggio rispondere alla prima con opportune e ampie riorganizzazioni, non contrastare il secondo con l’assunzione di nuovi rischi.

Mario Draghi, intervento al Forex, Napoli, 12 febbraio 2010

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Banche Borsa Mariella Burani

Arrampicarsi sugli specchi.

Il Cav.Lav.Mario Boselli, presidente di Centrobanca

Il Cavaliere del lavoro Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana e di Centrobanca, in una lettera pubblicata dal Sole 24 Ore di ieri, protesta la sua innocenza circa il ruolo che il giornale adombra egli possa aver svolto nell’incomprensibile operazione di finanziamento dell’OPA Burani da parte della Banca stessa. Le risposte sono molto evasive, ma nello stesso tempo, assai singificative: “In termini finanziari l’OPA avente come oggetto le azioni di MBFG rispondeva alla esigenza di consentire l’ingresso nel gruppo Burani di un eventuale socio finanziario o industriale, secondo modelli già attuati nel passato.” E quali sarebbero, di grazia, questi modelli, che logica esiste nell’acquistare azioni di una società della quale si possiede già un’amplissima maggioranza, a prezzi superiori a quelli di mercato? E ancora:” Il finanziamento è stato strutturato nel corso della primavera 2008 (ovvero quando già i bilanci recavano chiari segnali di deterioramento della situazione, come documentato in questo blog alla sezione analisi e commenti ndr)” basandosi “sui bilanci del Gruppo regolarmente certificati da revisori”. Si potrebbe andare avanti a lungo, con frasi del tipo “capacità di rimborso”, “adeguate garanzie” etc..Si potrebbe: poi, però, si graffiano i vetri.