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Analisi finanziaria e di bilancio Banche Unicredit

Ancora sugli intangibles (esibizionisti contabili).

Roberto Nicastro, vice A.D. di Unicredit Group

Un confortante articolo di Isidoro Trovato, sul Corriere Economia di lunedì 1 marzo, ci informa che se “(..) i conti sono in rosso e la liquidità non arriva”, per Nicastro (Unicredit) “siamo pronti a fronteggiare l’emergenza”. Nicastro prosegue affermando che “per le aziende con meno di 3 milioni di euro di fatturato il bilancio incide per il 20% nella nostra valutazione”. Non è dato di sapere a cosa sia imputato il rimanente 80%, che non è poco, ma questi sono dettagli. L’articolo prosegue con inquietante ingenuità (?), individuando quale punto cruciale del rapporto banca-impresa nel prossimo futuro la capacità di “giudicare al meglio i piani industriali e le prospettive di business”, per la quale “serve personale competente e radicato sul territorio”. Anche per questo problema Nicastro ha la soluzione:”(..) E’ uno scenario che avevamo previsto da tempo, (..) non a caso negli ultimi due anni abbiamo ridotto al minimo (sic) gli spostamenti dei nostri funzionari in modo che potessero radicarsi sul territorio. Con ciò non significa che dimenticheremo il nostro ruolo e regole del sistema, prima di tutto quelle che fanno capo a Basilea.”

L’aver evocato le regole di Basilea serve a Trovato per introdurre, sorprendentemente, la seconda parte dell’articolo, quella nella quale si afferma che se gli imprenditori temono l’applicazione troppo rigida di regole troppo severe, anche a questo c’è rimedio. Un rimedio talmente innovativo da

Clara De Braud, segretaria generale AICIB

preoccupare chiunque abbia a cuore la serietà delle relazioni di clientela in Italia. Clara De Braud, segretaria generale di AICIB (Associazione Italiana Corporate & Investment Banking), a sorpresa, tira fuori dal cilindro gli intangibles. Proprio quelli che rappresentano i driver del valore, quelli che, per dirla con De Braud, consentono “di cogliere con anticipo la possibile evoluzione dei conti aziendali negli esercizi futuri.”

La conclusione è sorprendente e preoccupante, non tanto e non appena per l’ingenuità che la sottende, quanto per l’astrazione e la lontananza non solo dal mondo reale delle imprese, ma da quello della valutazione del merito di credito e dalla concretezza delle relazioni di clientela. Che altro si può dire, infatti, nell’apprendere che “quando un’azienda, anche in difficoltà economica, riesce a esibire (!) alle banche un sano capitale intangibile diventa più probabile riuscire ad alleggerire un rating negativo o le conseguenze di un bilancio passivo”?

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Felicità Imprese Indebitamento delle imprese PMI

Morire per l’etica (figli di un calvinismo minore).

Calvino

Dario Di Vico, sul Corriere della Sera on line di ieri, 1°marzo, rende omaggio agli undici imprenditori morti suicidi, di cui si è parlato anche in questo blog . Parlandone, Di Vico titola il suo pezzo “Quegli undici imprenditori e la cruda solitudine del lavoro”. Di Vico constata che il 30% in meno di fatturato non è mai diventato il 30% in meno di dipendenti e che l’assunzione di responsabilità giunge fino al limite terribile della morte. Per concludere che “non è il troppo lavoro che ha ucciso i Trivellin e gli Ongaro ma caso mai un eccesso di etica. Consideriamoli e ricordiamoli, dunque, per quello che sono stati: figli di un calvinismo minore.”

Jean Cauvin è colui che ha affermato che non nasciamo tutti uguali, ma che fin dal principio siamo destinati alla salvezza o alla dannazione eterna. Non ci sono speranze, se fossimo definiti nel triste ambito calvinista, perché il libero arbitrio resterebbe un puro nome. E, in finale, quelle undici anime, null’altro sarebbero che predestinati al fallimento ed alla dannazione. Non è un caso che Di Vico parli, nel suo articolo, di “individualismo trasformato da potente fattore di mobilitazione delle energie in nuda e cruda solitudine”.

Quanto sia connaturato alla cultura moderna l’individualismo ce lo ha ricordato efficacemente Julian Carròn. “(..) Detto con una frase: io raggiungo meglio il mio bene se prescindo dagli altri. Di più: l’individualista vede nell’altro una minaccia per raggiungere lo scopo della propria felicità. È quanto si può riassumere nello slogan che definisce l’atteggiamento proprio di questa mentalità: homo homini lupus. Ma dicendo così la modernità si mostra incapace di dare una risposta esauriente, vale a dire che contempli tutti i fattori in gioco. Infatti la concezione individualista risolve il problema cancellando uno dei poli della tensione. E una soluzione che deve eliminare uno dei fattori in gioco, semplicemente, non è una vera soluzione.” Eliminare uno dei fattori in gioco, l’io, porta a cancellarlo. Fino, appunto, a morire.

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Economisti Keynes

Fear the boom and bust

FEAR THE BOOM AND BUST

We’ve been going back and forth for a century

[Keynes] I want to steer markets,

[Hayek] I want them set free

There’s a boom and bust cycle and good reason to fear it

[Hayek] Blame low interest rates.

[Keynes] No… it’s the animal spirits

[Keynes Sings:]

John Maynard Keynes, wrote the book on modern macro

The man you need when the economy’s off track, [whoa]

Depression, recession now your question’s in session

Have a seat and I’ll school you in one simple lesson

BOOM, 1929 the big crash

We didn’t bounce back—economy’s in the trash

Persistent unemployment, the result of sticky wages

Waiting for recovery? Seriously? That’s outrageous!

I had a real plan any fool can understand

The advice, real simple—boost aggregate demand!

C, I, G, all together gets to Y

Make sure the total’s growing, watch the economy fly

We’ve been going back and forth for a century

[Keynes] I want to steer markets,

[Hayek] I want them set free

There’s a boom and bust cycle and good reason to fear it

[Hayek] Blame low interest rates.

[Keynes] No… it’s the animal spirits

You see it’s all about spending, hear the register cha-ching

Circular flow, the dough is everything

So if that flow is getting low, doesn’t matter the reason

We need more government spending, now it’s stimulus season

So forget about saving, get it straight out of your head

Like I said, in the long run—we’re all dead

Savings is destruction, that’s the paradox of thrift

Don’t keep money in your pocket, or that growth will never lift…

because…

Business is driven by the animal spirits

The bull and the bear, and there’s reason to fear its

Effects on capital investment, income and growth

That’s why the state should fill the gap with stimulus both…

The monetary and the fiscal, they’re equally correct

Public works, digging ditches, war has the same effect

Even a broken window helps the glass man have some wealth

The multiplier driving higher the economy’s health

And if the Central Bank’s interest rate policy tanks

A liquidity trap, that new money’s stuck in the banks!

Deficits could be the cure, you been looking for

Let the spending soar, now that you know the score

My General Theory’s made quite an impression

[a revolution] I transformed the econ profession

You know me, modesty, still I’m taking a bow

Say it loud, say it proud, we’re all Keynesians now

We’ve been goin’ back n forth for a century

[Keynes] I want to steer markets,

[Hayek] I want them set free

There’s a boom and bust cycle and good reason to fear it

[Keynes] I made my case, Freddie H

Listen up , Can you hear it?

Hayek sings:

I’ll begin in broad strokes, just like my friend Keynes

His theory conceals the mechanics of change,

That simple equation, too much aggregation

Ignores human action and motivation

And yet it continues as a justification

For bailouts and payoffs by pols with machinations

You provide them with cover to sell us a free lunch

Then all that we’re left with is debt, and a bunch

If you’re living high on that cheap credit hog

Don’t look for cure from the hair of the dog

Real savings come first if you want to invest

The market coordinates time with interest

Your focus on spending is pushing on thread

In the long run, my friend, it’s your theory that’s dead

So sorry there, buddy, if that sounds like invective

Prepare to get schooled in my Austrian perspective

We’ve been going back and forth for a century

[Keynes] I want to steer markets,

[Hayek] I want them set free

There’s a boom and bust cycle and good reason to fear it

[Hayek] Blame low interest rates.

[Keynes] No… it’s the animal spirits

The place you should study isn’t the bust

It’s the boom that should make you feel leery, that’s the thrust

Of my theory, the capital structure is key.

Malinvestments wreck the economy

The boom gets started with an expansion of credit

The Fed sets rates low, are you starting to get it?

That new money is confused for real loanable funds

But it’s just inflation that’s driving the ones

Who invest in new projects like housing construction

The boom plants the seeds for its future destruction

The savings aren’t real, consumption’s up too

And the grasping for resources reveals there’s too few

So the boom turns to bust as the interest rates rise

With the costs of production, price signals were lies

The boom was a binge that’s a matter of fact

Now its devalued capital that makes up the slack.

Whether it’s the late twenties or two thousand and five

Booming bad investments, seems like they’d thrive

You must save to invest, don’t use the printing press

Or a bust will surely follow, an economy depressed

Your so-called “stimulus” will make things even worse

It’s just more of the same, more incentives perversed

And that credit crunch ain’t a liquidity trap

Just a broke banking system, I’m done, that’s a wrap.

We’ve been goin’ back n forth for a century

[Keynes] I want to steer markets,

[Hayek] I want them set free

There’s a boom and bust cycle and good reason to fear it

[Hayek] Blame low interest rates.

[Keynes] No it’s the animal spirits

“The ideas of economists and political philosophers, both when they are right and when they are wrong, are more powerful than is commonly understood. Indeed the world is ruled by little else. Practical men, who believe themselves to be quite exempt from any intellectual influence, are usually the slaves of some defunct economist.”

John Maynard Keynes

The General Theory of Employment, Interest and Money

“The curious task of economics is to demonstrate to men how little they really know about what they imagine they can design.”

F A Hayek

The Fatal Conceit

Lyrics by

John Papola & Russ Roberts

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Banche Crisi finanziaria Indebitamento delle imprese PMI

In morte di Oriano.

Oriano Vidos, imprenditore edile veneto, si è ucciso perché non sopportava l’idea del fallimento della sua azienda e suo personale.

Che Dio abbia pietà della sua anima. Che Dio ci aiuti sempre, ogni giorno, a comprendere, per noi stessi e per gli altri che ci stanno intorno, che non siamo definiti dalla nostra riuscita nella vita, che l’ultima parola su di noi non la dicono i nostri esiti umani, le nostre capacità, le nostre abilità, ma un abbraccio infinitamente più grande dei nostri limiti, un abbraccio che ci è dato ed al quale possiamo solo abbandonarci. Ci resta la grande responsabilità, nel lavoro di ogni giorno, a partire proprio dall’insegnamento, di condividere insieme un pezzo di cammino, di aiutare dando criteri, strumenti e metodi ma, soprattutto, non lasciando mai sole le persone con i loro errori e un giudizio di condanna. Siamo fatti per l’Infinito.

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Felicità

Primati culturali 2.

Fra debiti della Fondazione Fellini, chiusure di discoteche che vendono alcoolici ai ragazzini e inserimento della città nella top ten della criminalità, qua da queste parti ce la si cava mica male. Sono primati, chissà che ponderazione hanno nella determinazione del PIL della felicità di questa provincia così felice?