Mattonate.

Carlo Cimbri e Carlo Salvatori, rispettivamente neo amministratore delegato, l’uno, a.d.uscente l’altro, venerdì a mercati chiusi hanno comunicato che “in linea con le indicazioni dei regolatori (la Vigilanza di Banca d’Italia: ndr) al fine di migliorare i ratio patrimoniali” il gruppo Ugf (Unipol) chiederà ai propri azionisti la modica cifra di 500 milioni.

Stefano Elli, sul Sole 24 Ore di sabato ricostruisce gli affidamenti finiti sotto la lente di Via Nazionale ed ai quali, fra gli altri, è da ascrivere un ammontare di 19,5 milioni di sofferenze, 154,7 di incagli e 32,2 milioni di perdite stimate e partite anomale pari, al 30 giugno 2009, al 28% dell’erogato. Bene, si tratta di aziende riconducibili alla Immobiliare Aedes (Via Larga srl, Via Calzoni srl, Via Stalingrado srl e Turati Properties srl). Dunque i danni della sbornia post bolla immobiliare proseguono, estendendosi alla finanza rossa e democratica. Sull’apodittica affermazione che gli immobili si rivalutano sempre  sarebbe forse ora di stendere un pietoso velo di silenzio.

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