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agricoltura

Principi di management agricolo.

Leggete ed istruitevi. Ma sappiate che c’è una grave mancanza nell’eccellente elenco di istruzioni cui si rimanda: manca il fotovoltaico!

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Banche Unicredit

Fondazioni.

“(…) è singolare  le fondazioni ampiamente rappresentate nel board di Unicredit (9 consiglieri su 23 sono di loro nomina) non abbiano trovato nulla da ridire quando è emerso che la banca aveva collocato un’enorme quantità di prodotti derivati presso piccoli e grandi enti locali, esponendo a gravi rischi i loro bilanci futuri. Peccato, perché la diversificazione avrebbe reso le fondazioni al contempo meno vulnerabili a una crisi che per lungo tempo è destinata a ridurre i profitti delle banche e in grado di allargare il proprio raggio di azione, sentendosi meno vincolate alla base locale tradizionale. Peccato, perché dare in gestione le banche (come qualunque impresa) a un manager compiacente significa anche darla a uno poco competente. A pagare saranno i cittadini che oggi i sindaci dicono di difendere.”

Tito Boeri e Luigi Guiso – www.lavoce.info

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Banca d'Italia Banche Unicredit

Assedi (fortini contendibili).

Massimo Mucchetti, sul CorrierEconomia di lunedì, parla di Unicredit come di un fortino, che si scopre scalabile. E sottolinea i dubbi della Banca d’Italia, stretta fra diritto di gradimento (da riesumare) e discrezionalità (insieme alla moral suasion, uno dei massimi strumenti di vigilanza strutturale). La sensazione che si trae dalla lettura dell’articolo, oltre che dalle considerazioni del Collega Resti, dell’Università Bocconi, intervistato in breve, è che le scalate siano buone e facciano tanto “mercato contendibile dei diritti di proprietà“, dunque molto british: ma solo se riguardano poteri sgraditi o ai quali non si è vicini. In attesa di capire se il nuovo management di Unicredit sarà all’altezza di quello vecchio e, inoltre, se si debba salutare con favore la difesa dell’italianità di Piazza Cordusio, viene immediato ricordare quanto ampiamente deprecato dal Corriere stesso, oltre 5 anni fa, in occasione delle scalate alle banche ed al tentativo di Stefano Ricucci di salire in RCS.

I diritti di proprietà, in effetti, devono essere contendibili: ma non troppo.