Mind games (stare sul pezzo, One4C, la banca del territorio e altre storie).

Lottomatica cede un pezzo del Gratta&Vinci. Il colosso internazionale dei giochi si allea con UniCredit nelle lotterie istantanee in Italia. L’investment banking ha acquistato il 12,5% della concessione, diventando direttamente azionista. Dopo una turbolenta e agguerrita asta, la scorsa primavera la società del gruppo De Agostini ha ottenuto il rinnovo della concessione, scontrandosi con il tandem Sisal-Poste Italiane. Ancor prima della gara, però, Lottomatica aveva affidato proprio a UniCredit l’incarico di trovare un socio (e un annuncio ufficiale era già stato dato al mercato): dopo varie ipotesi, alla fine è stata la banca stessa a proporsi come socio. Oggi Lottomatica detiene il 64% della concessione del Gratta&Vinci, all’interno di un consorzio, chiamato Lotterie Nazionali, con Scientific Games e Olivetti che si è aggiudicato la commessa per nove anni. Il debutto di Unicredit nelle lotterie istantanee sarà attraverso una newco, che vale circa 512 milioni, e che sarà così suddivisa: a Unicredit una quota pari a 100 milioni, il resto, circa 400 milioni, rimarrà a Lottomatica.

(dal Sole 24 Ore, martedì 16 novembre 2010)

2 Comments »

  1. Non conosco di preciso la posizione di Unicredit sul fiorente business dei giochi legali (scommesse, poker online, videopoker, gratta & vinci…), ma per certo diverse banche si rifiutano di finanziare il settore perché ritenuto poco etico e quindi assimilabile a quello oramai bandito della produzione di materiale bellico.
    Non ho idea di quanto il Gratta&Vinci contribuisca a prosciugare le tasche degli italiani e ‘rovinare le famiglie’ come altre banche mi hanno detto, ma di certo è una scelta d’investimento tanto redditizia (il guadagno nei giochi è una percentuale fissa e certa) quanto discutibile per una banca con tante famiglie clienti. Dobbiamo aspettarci di vedere le schedine Gratta&Vinci negli sportelli bancari accanto ai moduli per fare un bonifico? Perché no, del resto nelle tabaccherie ora si fanno insieme ai tanti tantissimi giochi a premi i pagamenti che una volta si potevano solo fare in banca. Guerra senza quartiere anche sui sogni a micro-pagamento.

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