Categorie
ABI Banca d'Italia Banche Mario Draghi PMI Vigilanza bancaria

Appare comunque inevitabile (Chissà se l’ha capito 2?)

Appare comunque inevitabile (Chissà se l’ha capito 2?)


I ratios patrimoniali dei cinque maggiori gruppi bancari italiani stanno in media salendo. Alla fine di settembre il tier 1 ratio era al 9,0 per cento; il patrimonio di migliore qualità al 7,9 per cento delle attività rischiose; si collocava solo al 5,7 alla fine del 2007. Le banche italiane di minore dimensione hanno già oggi livelli di patrimonio mediamente in linea con i nuovi minimi regolamentari stabiliti da Basilea III. Esse coprono oltre metà delle occorrenze di credito delle piccole e medie imprese.
Per le banche maggiori, che fanno uso dei modelli interni di rating, sono stati confermati i meccanismi previsti da Basilea II per contenere l’assorbimento patrimoniale dei prestiti alle piccole e medie imprese. Anche quest’anno valuteremo la capacità di resistenza degli intermediari italiani a scenari particolarmente avversi, nell’ambito del nuovo ciclo di prove di stress sul sistema bancario europeo. L’esperienza già maturata consentirà agli intermediari e alla Vigilanza di interagire fruttuosamente per la migliore riuscita di
questo nuovo esercizio. Per giungere preparati al momento della piena entrata in vigore delle nuove regole sul capitale delle banche, il rafforzamento patrimoniale deve continuare, innanzitutto attraverso la capitalizzazione degli utili. Ci aspettiamo che, come per il 2009, gran parte dei profitti conseguiti lo scorso anno venga destinata ad accrescere la dotazione patrimoniale. Appare comunque inevitabile, non appena le condizioni lo consentiranno, che si ricorra anche al mercato dei capitali.

Mario Draghi, intervento al Forex, Verona 26-2-2011

Categorie
ABI Banca d'Italia Banche Mario Draghi

Chissà se l’ha capito (1)?

Chissà se l’ha capito (1)?

Il Presidente dell'ABI, Giuseppe Mussari.

Occorre agire, con determinazione, per ridurre l’incidenza dei costi sui ricavi
complessivi. Negli anni passati le maggiori banche italiane hanno accresciuto
l’efficienza operativa, avvicinando il rapporto tra costi e ricavi a quello dei
competitori europei: 62 per cento a fronte di una media del 58 per il complesso delle  banche della UE nel primo semestre dello scorso anno. Occorre ancora migliorare, con decisione: razionalizzando le reti di vendita, estendendo e affinando l’uso della tecnologia, semplificando le strutture produttive, cedendo ulteriori attività non  strategiche, adeguando le politiche di remunerazione ai vari livelli.  Il contenimento dei costi consentirà quel recupero dei profitti che è necessario per il rafforzamento patrimoniale richiesto dai mercati e dalle nuove norme sul capitale: in presenza di persistenti difficoltà di reperimento di capitale di rischio, è  necessario generare un adeguato volume di risorse interne

Mario Draghi, intervento al Forex, Verona 26-2-2011