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Crisi finanziaria Disoccupazione

E’ insopportabile non poter più immaginare il futuro per sé (Uomini, quasi sempre).

E’ insopportabile non poter più immaginare il futuro per sé (Uomini, quasi sempre).

Uomini, quasi sempre. Perché per quella metà del cielo il suicidio è via di fuga da
sempre più praticata. Ma anche perché, come dice a proposito della Grecia la psichiatra Eleni Beikari (che con l’organizzazione non governativa Klimaka gestisce un telefono amico), “gli uomini soffrono di più per la perdita del senso di dignità e di orgoglio” legata alle difficoltà economiche. Aggiunge lo psicologo Claudio Risé che “per l’imprenditore e il padre di famiglia, è insopportabile non poter più immaginare il futuro per sé, per i propri figli, per i dipendenti. E’ il dramma di chi non sa fare i conti con il senso di catastrofe, di rovesciamento
delle aspettative individuali e collettive. Un dramma soprattutto maschile”.

Nicoletta Tiliacos, Il Foglio, 7 aprile 2012

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Crisi finanziaria

Prima di uccidersi ha gridato di non voler lasciare debiti ai suoi figli.

Prima di uccidersi ha gridato di non voler lasciare debiti ai suoi figli.

Il mar Egeo, che bagna Atene, prende il nome da un padre suicida: il mitico re che si gettò nelle acque di quel mare da una rupe, convinto che il figlio Teseo fosse stato ucciso dal Minotauro. C’è disperazione paterna, non solo invito alla rivolta, anche nel suicidio del farmacista pensionato che si è sparato pochi giorni fa di fronte al Parlamento greco. “Giacché ho un’età che non mi permette di reagire con forza (senza ovviamente escludere che se ci fosse stato un primo greco a imbracciare un kalashnikov, io sarei stato il secondo) non vedo altra
soluzione che una fine dignitosa prima di dover cominciare a rovistare nella spazzatura per cercare cibo”, ha lasciato scritto Dimitris Chistoulas, che prima di uccidersi ha gridato di non voler lasciare debiti ai suoi figli. (Nicoletta Tiliacos, Il Foglio, 7 aprile 2012).