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Banca d'Italia Banche Banche di credito cooperativo

Riceviamo e pubblichiamo.

Riceviamo e pubblichiamo.
“Partite di giro e prese in giro
Ovvero:
Le (in)sabbiature non fanno bene ai lupi

Perché c’è stato anche chi , in assenza di stime certe , ha fatto tutto da solo, rivalutando eccessivamente la propria quota.
Una banca solitamente vocata all’understatement come Carige è stata pescata con una sopravvalutazione di 667 milioni (“grandeur  francese”  veicolata nel suo, finora sobrio e accettabilmente sano, organismo,  dal 10% di capitale in possesso di BCPE  Iom Sa ? ).
E,  ça va sans dire,  l’ineffabile  Monte dei Paschi di Siena, costretta a correggere , nella terza trimestrale, la cifra iscritta in bilancio da 432 a 144 milioni. Dubito  che  Endoten Control ,  prodotto di punta da decenni della Helene Curtis (ricordate il” benefico rossore”?) possa arrestare l’alopecia lupoide. Di certo , nessun beneficio portano  le abbondanti dosi di sabbia . Continua  la perdita  abbandante di pelo, ma, il vizio, rimane, con bella coerenza, intatto.”

Quanto al “cuore nerazzurro” , se non fosse per il buon italiano dei rimanenti  commenti, l’autore acrebbe potuto benissimo essere qualche collega di Emilbanca… Per quel che mi riguarda, l’importante è che quel cuore continui a battere senza scompensi…
 
Ciao.  

Giulio S.

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Banca d'Italia Banche Crisi finanziaria Vigilanza bancaria

Partite di giro (dei debitori).

Partite di giro (dei debitori).

A Urbino, nella città dove lavoro, esiste una via intitolata Giro dei Debitori, denominazione sulla quale qualche Collega docente di Storia potrebbe illuminarmi. A intuito posso immaginare che fosse adibita al pubblico ludibrio ed alla riprovazione di coloro che non pagavano, appunto, i loro debiti, portati in giro per la pubblica via. Periodicamente, in una sorta di giro concettuale, ritornano proposte per sanare il debito pubblico incentrate sulla Banca d’Italia, partendo dalla lontana idea prodiana (ma non solo) di utilizzare le riserve auree di Via Nazionale fino all’ultima, quella della rivalutazione delle azioni dell’ex-banca centrale in possesso delle banche.

Già: perché nonostante la legge di riforma della Banca d’Italia approvata nel 2005 prevedesse che le azioni dell’istituto fossero trasferite dalle banche al Tesoro (anche per porre rimedio all’incresciosa situazione per cui il controllo del Vigilatore è in mano, almeno formalmente, ai vigilati) non se n’è mai fatto nulla. Per l’ovvia ragione che mancavano i fondi e le banche non erano, giustamente, disposte a privarsi di un valore patrimoniale importante senza ricadute sul conto economico. Tant’è. Ora si vuole rivalutare in capo alle banche, che rimarrebbero così proprietarie del loro regulator nazionale, proprio quelle azioni che la legge del 2005 prevedeva fossero trasferite al Tesoro, al fine di poter tassare di più e meglio le banche, che non riuscendo a fare utili per vie normali, li farebbero per vie contabili. Ottenendo il paradossale risultato di rafforzare, ma solo contabilmente, quel patrimonio di vigilanza che Banca d’Italia, a furia di ispezioni e commissariamenti, sta sistematicamente demolendo. Partite di giro.

 

 

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Alessandro Berti Banche Banche di credito cooperativo Inter

Cuore nerazzurro (la qualità nei questionari).

Cuore nerazzurro (la qualità nei questionari).

Risultati del questionario sulla qualità di una lezione tenuta oltre un mese fa (riportati tali e quali dal report della committente).

Prof molto preparato sulla materia e con atteggiamento positivo verso l’aula.

E’ stato molto chiaro e dettagliato nell’esposizione di una materia “difficile” che ha saputo ben relazionare tenendo viva l’attenzione di noi tutti.

Ottimo.

Molto competente ed in grado di attirare l’attenzione dell’aula. Atteggiamento propositivo.

Positivo

Ottimo relatore, coinvolgente.

Preparazione sugli argomenti trattati e sistema bancario eccellente.

Giudizio sicuramente positivo.

Cuore nerazzurro.