Salve Prof.

Salve Prof.,
approfitto di questa mail per augurarle di cuore un felice Natale e
un ottimo 2010.
Nell’euforia di questi giorni di festa post-laurea non sono riuscito
a mandarle un messaggio che è da molto che le voglio mandare.
Volevo ringraziarla “di tutto”: delle splendide lezioni a cui mi ha
fatto assistere, degli scambi di opinioni sempre piacevoli, delle
innumerevoli battute e sfottò a cui si è, e a cui mi ha, sottoposto, e
in particolar modo di tutto quello che ha fatto nel momento della
tesi.
Ha da subito dimostrato di essere il bravissimo professore che è non
ponendo obiezioni alle proposte di tesi che le avevo fatto, ma, anzi,
ha da subito valorizzato l’argomento che intendevo discutere, cercando
d’indirizzarmi verso ciò che poteva essere un lavoro originale: quello
di presentare un’argomentazione trattata secondo un’opinione personale
e non limitata al semplice riporto di informazioni prese da testi,
internet, riviste o che altro.
Si è poi dedicato con volontà alla buona riuscita del NOSTRO
progetto, spronandomi a produrre il più che potevo, nonostante il
momento universitario fosse abbastanza pesante (saper di dover a tutti
costi passare “al primo colpo” 2 esami pena un anno di interruzione
ingiustificata di studi rende tutto un po’ più difficile), e
concedendomi la piena facoltà di contattarla in qualsiasi momento e per
qualsiasi chiarimento [memorabile la telefonata dopo Dinamo Kiev –
Inter e quella sul paragone (…) – Gattuso!].
Il culmine poi è arrivato il giorno della laurea: prima di iniziare
le discussioni lei è passato da ogni suo studente, UNO AD UNO, e ci ha
tranquillizzati tutti, mettendoci nelle condizioni ideali per poter
affrontare una situazione, difficile più nel giostrare l’emozione che
nel presentare la propria argomentazione; come se non bastasse tra un
candidato e l’altro è venuto da me a riferirmi che nonostante il mio
punto di vista poteva non essere condiviso dovevo “picchiare duro”
comunque. Per non parlare di quando è stato il mio turno e ha da subito
messo le mani avanti nei confronti degli altri insegnanti dicendo
“questa è una tesi che io condivido!”, facendo ben intendere che
nessuno doveva permettersi di “rovinare” il lavoro svolto, e dando
occhiate fulminanti a coloro che si accingevano a porre domande un po’
più “pignole”.
Dunque volevo ringraziarla per l’immensa professionalità che ha
dimostrato, a me in primis, ma anche a coloro che durante la mia
discussione erano alle mie spalle (le confermo che in tanti hanno
riconosciuto la sua bravura); ora ho capito perchè bisogna chiederle
con largo anticipo la tesi! La competenza, la serietà e il lavoro
ripagano, dunque consideri la mia mail come un “corrispettivo” per
tutto quello che ha fatto per me.
Le porgo di nuovo i miei più sentiti auguri di buone feste e i miei
più cordiali saluti al prossimo semestre per il corso di tecnica di
borsa, non escludendo di contattarla prima per qualche sfottò.
Grazie ancora.
PS: dimenticavo: sono onorato di esere stato citato nell’articolo
“Calciatori bolliti e lemons: una lettura interessante del derby”
apparso nel suo blog!GRAZIE!

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