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Mattone e crisi di liquidità: il fallimento Zunino

La ri-lettura della notizia del fallimento Zunino (uno dei più grandi e famosi operatori immobiliari italiani) provoca qualche riflessione, che in altre sedi meriterebbe maggiore ferocia ma che oggi, con questo caldo -e proprio per rinfrescare il Mare Glaciale Artico della foto è quello che ci vuole- è meglio sia più pacata. L’immobile dunque, pure al vertice dei desideri e degli obiettivi di tantissimi imprenditori, che hanno esaurito le loro risorse e le hanno distratte dalla gestione operativa, non protegge, non difende, non garantisce: l’immobile, status symbol, spesso una scelta… Read more Mattone e crisi di liquidità: il fallimento Zunino

Ibrahimovic, Kakà e l’economia di mercato

Ibrahimovic al Barcellona, Eto’o all’Inter: dire che ci mancherà è quasi pleonastico, è un sentimento interiore che ti porta a pensarlo e poi a dirlo, dopo averlo visto giocare per tre anni. Ho notato, tuttavia, quel buontempone del Presidente f.f.del Milan (l’on.Berlusconi non può esserlo per via della storia del conflitto di interessi) affermare a chiare lettere che nessuna cessione supera quella di Kakà e che il Milan, oltre ad essere la squadra che ha vinto più di tutte al mondo, è anche la squadra che per un singolo affare… Read more Ibrahimovic, Kakà e l’economia di mercato

Asfissia finanziaria

Il Presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha affermato che solo le imprese più grandi riescono a reperire «sul mercato capitale proprio e a collocare prestiti obbligazionari senza gravi difficoltà né a costi da considerare eccessivi», mentre gran parte delle imprese medio-piccole «trova difficoltà e potrebbe correre rischi di asfissia finanziaria». Non è certamente una novità: basterebbe scorrere i dati della Centrale dei Rischi della Banca d’Italia per evidenziare una realtà di fatto, ovvero che le grandi imprese hanno molti finanziatori e ampli margini disponibili sui fidi accordati, mentre le piccole… Read more Asfissia finanziaria

Houston, abbiamo un problema

Un sorprendente articolo su “Il Sole 24Ore” di oggi ci spiega, a firma di Fabio Tamburini, che il modello Unicredit avrebbe bisogno di un tagliando. Sorprendente non è tanto il tema, quanto il taglio dell’articolo, ovvero non importa che tipo di banca si stia portando avanti, se essa serva allo sviluppo e ad assistere le scelte dei risparmiatori oppure a “creare valore per l’azionista”. No, quello che conta è “il modello organizzativo”. Sarebbe, appunto, come se l’Apollo 13 avesse chiamato la base in Texas della Nasa per comunicare che non… Read more Houston, abbiamo un problema

Alleluja!

Alleluja! Perchè finalmente qualcuno ci consente di capire, con una chiarezza che da economista vorrei possedere -anche solo per una frazione minima- che il problema non sono le regole. Perchè le regole devono fare i conti con il peccato originale: pare che ce l’abbiamo tutti addosso, anche gli americani, anche i giornalisti di Repubblica, i banchieri, i cittadini, tutti. E B-XVI ce lo ricorda. Perchè Papa Ratzinger rimette al centro della questione non l’etica astratta, ma la persona e l’io, che scelgono e decidono liberamente. Perchè finalmente possiamo parlare di… Read more Alleluja!

150 anni di galera

Se qualcuno se lo fosse dimenticato, questo signore, che ha truffato una cifra che non sta nella calcolatrice, è riuscito a truffare anche Alessandro Profumo. Ovvero, Unicredit, attraverso una sua controllata, ha dato denari a Madoff. Ma essere banchieri (P)Democratici, avere studiato alla Bocconi ed essere passati per McKinsey evidentemente esenta dalla riprovazione. P.S.: si apprende che la Bocconi ha aperto un sito web sulla finanza etica. Difficile non chiedersi come dovrebbero essere trattati i titoli della banca, da qualcuno ribattezzata Unidebit, che Profumo, sempre (P)Democraticamente, continua a guidare.