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Banche

La “banca dei poveri”.

Dunque, non è tutta etica quella che riluce. E forse meriterebbe qualche riflessione la storia che viene raccontata da Nicoletta Tiliacos sul Foglio, quando riporta le affermazioni dell’economista Esther Duflo, che dice, testualmente non c’è “alcun segno di trasformazione profonda nella vita delle famiglie: nessuno dei due studi (su Filippine e India: NdR)  dimostra un vero impatto sulla salute, sulla scolarizzazione o sul potere di decisione delle donne”. E ancora: “Nelle strade indiane, indonesiane o bengalesi, si vedono innumerevoli piccoli negozi di spezie, che vendono tutti la stessa cosa, e i cui ricavi sono a malapena sufficienti per pagare un salario minimo al proprietario”.

Cosa c’è che non va in un’invenzione, la “banca dei poveri” così piena di etica e di buoni propositi? Forse è l’etica slegata da qualunque altro riferimento, che diventa moralismo, la finanza solidale, e si riduce a regole e buoni propositi? Si accettano idee e contributi.

 

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Economisti

L’accettazione di guai nel mentre.

Alfred Hitchcock

(..) In sintesi, tra le righe, le due visioni del mondo in contrapposizione sono: (a) provvidenziale e dinamica di Gotti; (b) utopica e statica di Sartori.
Espandersi senza paura dei limiti implica la fiducia di poterli modificare e l’accettazione di guai nel mentre. Chiamiamolo progresso al buio, fatto di squilibri continui. Quello alla luce, vede i guai nel forzare i limiti e produce una razionalità finalizzata a rispettarli via equilibrio duraturo. La seconda visione caratterizza l’illuminismo di sinistra, l’ecologismo e, semplificando, la filosofia asiatica, tutte alla ricerca di sistemi armonici. La prima, invece, cerca il dominio. E’ una combinazione tra il Dio di guerra del primo testo e quello di Salvazione del secondo, la cui sintesi è: crescete senza temere le conseguenze perché a quelle ci penserà la luce della Provvidenza. Questa missione è il fondamento dinamizzante dell’occidente che fa convergere chi ha fede nella Provvidenza divina e chi, ateo, nel Progresso terreno (tecnologia).

Carlo Pelanda, Il Foglio 10 agosto 2010

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Keynes

In Asia non si discute.

A differenza che in Occidente in Asia non si discute granché se gli stimoli abbiano funzionato o meno. Hanno funzionato alla grande. La produzione è molto al di sopra dei livelli di prima della crisi.

David Pilling, Financial Times