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Educazione

E’ semplice vivere ed è semplice morire: basta affidarsi.

E’ semplice vivere ed è semplice morire: basta affidarsi.

Oggi alle 14 abbiamo accompagnato Daniela Baraghini all’ultimo viaggio, consegnando il corpo alla terra, sapendo che Dio aveva già abbracciato la sua anima grande.I suoi studenti (perché Daniela insegnava, come me: ed eravamo compagni di banco al liceo) le hanno scritto le parole di Bob Dylan, quella strofa di Forever young che dice:

Possa tu sempre fare qualcosa per gli altri E lasciare che gli altri facciano qualcosa per te Possa tu costruire una scala verso le stelle E salirne ogni gradino Possa tu restare per sempre giovane Per sempre giovane per sempre giovane Possa tu restare per sempre giovane“.

Quando, alla fine della Messa, qualcuno dei presenti ha parlato, testimoniando quanto Daniela fosse stata una presenza per ognuno di noi e per il mondo, una sua studentessa ha detto che lei ripeteva sempre:”E’ semplice vivere ed è semplice morire: basta affidarsi.” Vorrei essere degno della grazia di averla conosciuta: e la prego di starmi accanto dal Cielo ogni giorno mentre faccio il mestiere più bello del mondo.

Ciao Daniela.

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Banche

Ed ecco, vi precede in Galilea.

Ed ecco, vi precede in Galilea.

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e
l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».
Buona Pasqua di Resurrezione

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Buona Pasqua.

Buona Pasqua.

Hans Memling, Trittico

Maria invece stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?”. Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”. 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?”. Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. 16Gesù le disse: “Maria!”. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! 17Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

Giovanni, 20, 11-18.

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Lavoro

Nemmeno nel vangelo esistono pasti gratis.

Nemmeno nel Vangelo esistono pasti gratis.

(..) Nel Vangelo l’amore è chiesto da Dio, non imposto da Cesare: non vi si adombra in alcun modo la vigente dittatura dell’altruismo. Nel Vangelo il buon samaritano paga il locandiere perché si prenda cura del ferito, non pretende che lo ospiti a sue spese. Nemmeno nel Vangelo esistono pasti gratis, salvo quelli allestiti da Gesù in persona. Chi non essendo Figlio di Dio si comporta come se fosse umanamente possibile moltiplicare pani e pesci è un falso profeta, oltre che un cialtrone.

Camillo Langone, Il Foglio, 1 aprile 2011

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Banche

Egli tagliò corto.

Egli non perse i suoi anni a gemere e interpellare la cattiveria dei tempi. Egli tagliò corto… Facendo il cristianesimo.

Charles Péguy

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Buona Pasqua

Beato Angelico, Resurrezione

Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand’era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Uscì allora Simon Pietro insieme all’altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

Giovanni, 20, 1-8

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Venerdì Santo

Hyeronimus Bosch, Cristo al Calvario

E quelli che passavano di là lo insultavano scuotendo il capo e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e lo ricostruisci in tre giorni, salva te stesso! Se tu sei Figlio di Dio, scendi dalla croce!». Anche i sommi sacerdoti con gli scribi e gli anziani lo schernivano: «Ha salvato gli altri, non può salvare se stesso. E’ il re d’Israele, scenda ora dalla croce e gli crederemo. Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: Sono Figlio di Dio!». Anche i ladroni crocifissi con lui lo oltraggiavano allo stesso modo.
Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra. Verso le tre, Gesù gridò a gran voce:  «Elì, Elì, lemà sabactàni?» , che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano:  «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere. Gli altri dicevano:  «Lascia, vediamo se viene Elia a salvarlo!». 

E Gesù, emesso un alto grido, spirò.
Ed ecco il velo del tempio si squarciò in due da cima a fondo, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli che con lui facevano la guardia a Gesù, sentito il terremoto e visto quel che succedeva, furono presi da grande timore e dicevano: «Davvero costui era Figlio di Dio!».

Matteo, 26

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Crisi finanziaria Economisti

Le conseguenze economiche di Mr.Darwin.

Niall Ferguson, docente di storia moderna all’università di Harvard, ritiene che gli economisti debbano imparare da Darwin. E, alla luce di quanto insegnato dalla crisi, costruisce un classifica dei migliori e dei peggiori economisti, le cui idee, rilette appunto in funzione del parametro “crisi”, avrebbero funzionato=economisti promossi, si sarebbero rivelate fallaci=economisti bocciati.

Ovviamente Adamo Smith e Milton Friedman non possono che finire fra i cattivi, Keynes, Smith e Kindleberger fra i buoni. In mezzo ai quali c’è anche Carletto Marx, il cui merito sarebbe quello di avere individuato nelle contraddizioni interne del capitalismo la nascita della crisi.

L’articolo è stimolante e contraddittorio, tradisce l’impostazione dell’autore e, giustamente, il suo convincimento ideologico personale. Il che ingenera, talvolta, un po’ di confusione nel lettore. Ma è la conclusione cui giunge Ferguson che lascia davvero perplessi, perché appare per quello che è, ovvero un puro concentrato di ideologia. Ferguson, infatti, non solo afferma che “siamo tutti darwinisti” -e qui, come direbbe la mia amica Manuela, io aggiungerei:“Parla per te!”– ma lo saremmo, appunto, tutti, tranne due specie rare, secondo l’insigne studioso evidentemente destinate alla scomparsa: quelli che “vivono negli strani mondi paralleli della finanza garantita dallo Stato” nonché “del fondamentalismo cristiano”.  Non sono certamente statalista, né la crisi mi ha fatto diventare tale. Ma, con buona pace di Ferguson, non mi sento fondamentalista, pur essendo cristiano e creazionista. La materia, non si crea da sola, diversamente sarebbe lei il principio e la divinità: e le domande ultime, quelle sul significato, non le ha risolte Darwin nè, tantomeno, il suo entusiasta ammiratore di Harvard. Che stecca, nelle conclusioni, quando afferma con eccesso di enfasi, che “Darwin merita di sicuro di essere messo in cima a tutte le classifiche dei migliori intellettuali moderni. Vivi o morti che siano”. Amen.