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Energia, trasporti e infrastrutture

Rendite subprime.

Rendite subprime.

Alla fine sono saltate due giornate di lavoro, due giornate in Sicilia settimana prossima. L’ultima volta che è saltato del lavoro in Sicilia abbiamo vinto la Champions, chissà che non porti bene.

Detto questo, ci sono due o tre cose da dire sul blocco che sta paralizzando l’isola e che ha portato all’esaurimento di carburante i distributori di Palermo, almeno per ora. In primo luogo chi sta protestando: autotrasportatori, pescatori, agricoltori. Chiamando le cose col loro nome, imprenditori (?) che lavorano in settori protetti, o meglio, da lungo tempo sussidiati: basti pensare al prezzo del gasolio agricolo o per la pesca, alle varie agevolazioni assegnate agli autotrasportatori. Continuando a chiamare le cose con il loro nome, settori che non reggerebbero alla concorrenza ma che portano a casa un utile risicato, quando lo portano, grazie a sussidi, erogati per ragioni elettorali (agricoltura e pesca) e/o sociali (autotrasportatori). Il problema è che i sussidi sono posti a carico, come direbbero gli economisti, della fiscalità complessiva, ovvero li paghiamo tutti noi con le imposte. E quando occorre tirare la cinghia, da qualche parte si deve tagliare così come, se la marea si abbassa -è in questo momento è bassissima- alcune navi rimangono in secco. Si incazzano, se rimangono a secco, facendo rimanere a secco tutti i cittadini, ai quali dovrebbero dire grazie perché con le loro imposte hanno consentito che fosse pagato il sussidio. Una vera e propria rendita subprime.

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don Giussani Educazione Energia, trasporti e infrastrutture informazione Silvio Berlusconi

Pannellandia.

Pannellandia.

Ovvero, di come trasformare una vittoria della demagogia e della disinformazione (scandalosa quella sull’acqua) nella vittoria delle energie rinnovabili. Quelle che questo stesso governo -non a caso, proprio in ChicagoBlog, si parla di berlusconismo inconcludente- ha finanziato a più non posso, ponendo a carico del contribuente una bolletta energetica insopportabile. Non ha importanza, l’unica cosa che conta oggi, visti i risultati dei referendum è riaffermare, ognuno per la propria responsabilità, quello che ci insegnava don Giussani un po’ di tempo fa: “Se ci fosse una educazione del popolo, tutti starebbero meglio“. L’Italia non sarà migliore perché più piena di pannelli, ma perché più consapevole, realista e ragionevole, cioè capace di tenere conto della realtà secondo la totalità dei suoi fattori. Il lavoro da fare è tanto, per ciascuno di noi. Anche per JM se oggi, al termine di un dibattito televisivo su una rete locale, alcune provocazioni, nel senso migliore del termine, sulle scelte delle imprese e sul rapporto banca-impresa sono state accompagnate dal seguente suggerimento di uno dei partecipanti: “Professore, stia attento ad andare in giro per Rimini.”

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Barack Obama Energia, trasporti e infrastrutture USA

The economic consequences of Mr.Osama (dead) 2.

The economic consequences of Mr.Osama (dead) 2.

Guardando il grafico a 5 anni delle quotazioni del petrolio non sembra che la morte dello sceicco abbia avuto un impatto di particolare rilievo. Certamente, se vi è stato, è stato inferiore a quello di tre anni fa. A rigore, i paesi arabi moderati dovrebbero essere contenti e felici, la produzione di petrolio da parte loro dovrebbe proseguire indisturbata senza gravi scossoni; dall’altra parte, la previsione della CIA di possibili attentati è realistica e il timore, come sempre, si accompagna a speculazioni sulle materie prime. Staremo a vedere, ma nel frattempo è difficile non condividere una diffusa sensazione di sollievo, che se pure non risolve i problemi, perlomeno aiuta ad affrontarli. I problemi del dopo crisi restano integri, il mondo forse è meno turbolento: la fatica dell’impegno personale resta tutta.

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Barack Obama Crisi finanziaria Disoccupazione Energia, trasporti e infrastrutture USA

Dammi vita, libertà e una tanica di gas a buon mercato.

Dammi vita, libertà e una tanica di gas a buon mercato.

“What are you doing about gas prices?” someone at a town- hall-style meeting at North Virginia Community College in Annandale wanted to know.

The reaction of town-hall attendees to soaring gas prices, which hit a nation-wide average of $3.84 last week, probably isn’t much different than that of ordinary Americans, who are devoting a bigger chunk of the household budget to filling the tank.

What exactly do folks have in mind when they ask the president what he’s doing about oil prices, which are set by the market? Do they want him to respond with, “Drill baby drill”?

Caroline Baum (Bloomberg)