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Imprese Mariella Burani

Dubai collezioni.

La notizia della cessione della Maison Ferré al Paris Group di Dubai sarebbe una non-notizia, ovvero una notizia da rubricare fra quelle che riguardano i cambiamenti degli assetti proprietari nelle imprese, come ne avvengono tante, ogni giorno, in tutte le economie del mondo. Senonché, trattasi di azienda leader del made in Italy, del settore moda, ed ecco sorgere i lamenti e le domande sul perché nessun italiano si sia fatto avanti etc…

C’è una strana attitudine dei giornali e dei giornalisti nei confronti del settore moda, che cattura spesso pagine e pagine di servizi, ampi spazi per le inserzioni ed articoli spesso benevoli o indulgenti. Solo quando lo stilista è in crisi, peggio ancora se si è macchiato di delitti amministrativi o fiscali, come nel caso di Mariella Burani, solo allora il giornalista infierisce; d’altra parte, difficilmente ci saranno nuove inserzioni ed i nuovi proprietari saranno, appunto, nuovi.

Il caso Ferré andrebbe inquadrato nella cultura capitalista -senza offesa per il capitalismo- italiana, quella che prevede che i capitali è bene che ci siano, soprattutto se li mette qualcun altro. E dove crescere a debito è la regola non deve stupire che le crisi, quando arrivano, facciano sconquassi, perché l’organismo aziendale è fragile e debole. Così si finisce a Dubai, dove pure la bolla immobiliare ha fatto molto male, perché evidentemente il concetto di accumulazione primitiva del buon Carlo Marx qualcosa vale ancora. E dove, altrettanto evidentemente, chi ha capitali sa anche quando è il momento di fare affari.

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agricoltura Economisti profitto

La caduta tendenziale del saggio del profitto.

Va a finire che Marx aveva ragione (anche se non si riferiva ai contadini).

La stabilizzazione delle aliquote contributive nelle aree montane e svantaggiate incassata con la Legge di stabilità ha messo al riparo le aziende agricole da un salasso previdenziale. Ma è il solo costo che resta sotto controllo. E soprattutto l’unico dato positivo per il settore. Una vera gelata è arrivata infatti dagli ultimi dati Eurostat relativi ai redditi degli agricoltori europei. Nell’Europa a 27 la crescita nel 2010 è stata del 12, 3 per cento con balzi in tutti i principali paesi, dalla Francia (+31,4%) alla Germania (22,8%) per arrivare a quasi il 55% della Danimarca. Ma l’Italia con una flessione del 3,3% rientra in una ristretta rosa di paesi con segno negativo (Cipro, Finlandia, Grecia, Regno Unito e Romania).

Un ennesimo campanello d’allarme di una situazione ad alto rischio. I conti dell’agricoltura italiana infatti continuano a essere in rosso. Nel terzo trimestre il valore aggiunto agricolo, secondo le ultime rilevazioni Istat, ha perso un altro 1,2% con un calo tendenziale di quasi l’1 per cento. Un risultato che pone l’agricoltura in controtendenza rispetto alla crescita dell’1,3% del sistema economico nel suo complesso. E intanto continuano a crescere le bollette a carico delle imprese. Secondo l’Ismea i costi sono aumentati di quasi il 4% in un anno. In forte rincaro, in particolare, mangimi, energia elettrica e carburanti. Il caro-costi aggrava così i bilanci 2010 delle imprese che per tutto l’anno hanno dovuto fare i conti con la flessione dei prezzi dei prodotti agricoli.

(Il Sole 24 Ore, sabato 8 gennaio 2011)

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Economisti Imprese

Li trovavo avulsi dalla realtà.

(..) in genere gli scritti dei socialisti mi ripugnavano e mi attraevano nello stesso tempo, perché li trovavo avulsi dalla realtà (..). Nessun sistema socialista, per quanto avanzato, sembra prendere adeguati provvedimenti per mantenere alto lo spirito imprenditoriale, e individuale, né promette uno sviluppo abbastanza rapido degli impianti industriali e degli altri strumenti materiali di produzione… Mi sembra che a fare progressi in direzione del lontano obiettivo di un’organizzazione sociale idealmente perfetta siano stati soprattutto coloro che si sono impegnati ad affrontare problemi specifici, piuttosto che a sprecare energie nel tentativo di tirare dritto senza risolverli.

Alfred Marshall, Industry and Trade