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Tag: Merito di credito

La capacità di reddito.

Il Corriere Economia di oggi, in un articolo a firma Alfio Sciacca, nell’ambito di una pagina dedicata al “Viaggio nella crisi. Il fronte dei finanziamenti” oltre a prevedere code allo sportello per la costituenda Banca per il Sud, racconta due storie, quelle di Arabicaffè di Catania e di Finamore a Napoli, quali esempio di cecità bancaria di fronte ai problemi delle Pmi. Colpisce, non disponendo di elementi concreti per discutere su quanto riportato dai due giornalisti riguardo alle due imprese in questione -sono riportati solo i dati relativi al fatturato… Read more La capacità di reddito.

“Intensità creditizia” e sofferenze bancarie

Nel corso di un’audizione presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato il presidente dell’ABI, Corrado Faissola, ha negato l’esistenza del fenomeno del credit crunch, termine del quale, egli ha affermato “è stato fatto un uso assai improprio ed approssimativo”. Faissola, inoltre, nel riportare il parere dell’Associazione delle banche italiane, ha anche affermato che, al contrario di quanto paventato con la continua evocazione del termine credit crunch, l’intensità creditizia (sic), ovvero il credito per unità di prodotto, è cresciuta nel corso della prima parte del 2009, pur avendo rallentato la… Read more “Intensità creditizia” e sofferenze bancarie

Basilea 2: le mistificazioni del dibattito

Il Corriere della Sera di ieri, nella pagine interne, dà voce al grido di dolore degli industriali italiani e tedeschi con il titolo “Confindustria italiana e tedesca: allentare i vincoli di Basilea 2”. L’idea, mai del tutto sopita fin dai tempi della prima applicazione delle norme regolamentari di vigilanza prudenziale note sotto la sigla Basilea 2, è nota: Basilea 2 è pro-ciclica, allarga il credito quando le cose vanno bene e lo restringe -effetto credit crunch– quando le cose vanno male. Soprattutto, il ritornello è ben noto, Basilea 2 penalizzerebbe… Read more Basilea 2: le mistificazioni del dibattito

Risanamento: le banche firmano il piano di salvataggio

Giunge notizia, alfine, chele banche creditrici hanno firmato il piano di salvataggio di Risanamento. Il piano prevede un impegno complessivo di circa 760 milioni di euro, di cui 150 a titolo di aumento di capitale, 350 a fronte dell’emissione di un prestito convertendo e la parte rimanente per garantire bond in scadenza nel 2014. A parte la singolarità del soggetto dell’operazione di salvataggio -il facile gioco di parole è il risanamento di Risanamento- l’ammontare degli impegni assunti dalle banche (Intesa Sanpaolo, Unicredit, MontePaschi, Pop.Milano e Banco Popolare) giustifica qualche interrogativo… Read more Risanamento: le banche firmano il piano di salvataggio