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Alessandro Berti Analisi finanziaria e di bilancio Banche Capitale circolante netto operativo Energia, trasporti e infrastrutture Fabbisogno finanziario d'impresa

Piantarla con i “ristori” e ritrovare la redditività: ripensare la competitività per non saltare nel vuoto.

Rathlin Island, Ulster. Copyright AB

Pare che il mondo non sia mai stato così liquido come in questo momento storico. Solo qualche giorno fa il presidente Biden ha annunciato di aver completato una manovra miliardaria (in dollari) in grado di attuare concretamente la nota idea di Ben Bernanke, ovvero la helycopter money. Nel medesimo solco, ma con importi evidentemente meno significativi, soprattutto per le imprese, gli ultimi due governi si sono attivati con l’erogazione di “ristori” o indennizzi che dir si voglia: per qualcosa di più importante dovremo aspettare il Next Generation EU.

Nel frattempo tiene banco, appunto, il tema dei “ristori”, parola in verità assai discutibile, come tema dominante, se non quasi esclusivo, del dibattito; e se questo è comprensibile e assolutamente necessario (nessuno mette in discussione la necessità di indennizzare i cittadini colpiti dal lockdown), non esime tuttavia dal ragionare sul futuro, perché per quanto l’incertezza sia uno stato di natura, come tale ineliminabile, non possiamo esimerci dal programmare, provando a prefigurare come sarà il new normal che, per certi versi, è già una realtà. Basti pensare che la Cina non è più la fabbrica del mondo e si è messa in proprio, alla digitalizzazione e alla robotica e al loro impatto sul lavoro che, a sua volta, o sarà qualificato o non sarà.

Per questo motivo, prima ancora che “perché sarà richiesto dalle banche“, la laboriosità di tutti coloro che hanno a cuore l’impresa, banche comprese, dovrebbe essere tesa a individuare, mediante riflessioni accurate e approfondite, la validità prospettica del business model, la sua sostenibilità, anche in chiave di fattori ESG, ma soprattutto, finanziaria. E poiché il primo (e quasi esclusivo) dei flussi di cassa in entrata è il reddito, non c’è riflessione, superando finalmente il tema dei “ristori”, che non possa essere basata su un serio business plan, che comprenda un piano economico-finanziario almeno triennale, supportato da assunti, spiegazioni, strategie.

Ce lo chiede l’E(uropa)BA, ma ce lo chiedono soprattutto le buone prassi, la cara vecchia economia aziendale: ne riparleremo, soprattutto delle metriche, che non sono solo prescrizioni contenute negli Orientamenti, bensì la vera e propria Stella Polare delle scelte imprenditoriali. Buon lavoro a tutti.

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Alessandro Berti Analisi finanziaria e di bilancio Banche Capitale circolante netto operativo Crisi finanziaria Cultura finanziaria Fabbisogno finanziario d'impresa Imprese Indebitamento delle imprese PMI

Ma davvero è solo una questione di moratorie?

Ieri pomeriggio ho avuto l’opportunità di assistere, finalmente in qualità di spettatore, a un webinar di grandissimo interesse, promosso da una banca di interesse nazionale, in collaborazione con un’associazione imprenditoriale di categoria del territorio. Argomento del webinar, secondo un titolo caro al sottoscritto, era, parafrasando, l’impresa vista dalla banca. Nessun accenno alle moratorie, che tutti vorrebbero prolungate usque ad mortem, così come nessun accenno alla documentazione richiesta per i nuovi affidamenti, né alle cosiddette “metriche” obbligatorie previste dall’EBA (European Banking Autority) in materia di affidabilità delle imprese e sostenibilità del debito.

Tuttavia, nel corso di una presentazione certamente agile e interessante, la banca in questione ha non solo evidenziato quali siano gli aspetti che più di altri rilevano ai fini delle proprie valutazioni interne, ma ha anche spiegato che tali valutazioni, soprattutto di tipo prospettico, sono indispensabili per capire come saranno le imprese nel new normal, in chiave pertanto evolutiva.

Paradossalmente, ma non troppo, non si è parlato di Orientamenti EBA ma è come se lo si fosse fatto: la ben scarsa presenza di imprenditori e di professionisti al webinar mi fa dubitare che il tema sia non appena fatto proprio, ma reso noto e conosciuto tout-court da chi di dovere, soprattutto le PMI.

Quindi, come diceva Lenin, che fare? Si può solo continuare a fare cultura d’impresa, in banca e fuori dalla banca: a proposito, con R&A Consulting proponiamo un appuntamento per il 13 aprile, save the date.

D’altra parte, l’iniziativa di ieri è meritoria, ma non basta, se poi gli imprenditori non vengono. O, che è peggio, se poi non capiscono che fare il business plan non serve “da dare alla banca”: serve a loro.