Categorie
Banche Barack Obama Ricchezza Ripresa Risparmio e investimenti USA

Global saving glut.

Global saving glut.


Caroline Baum, su Bloomberg, pone alcune interessanti questioni a Ben Bernanke, capo della Federal Reserve americana, atteso alla Casa Bianca per il periodico incontro di redde rationem con il Presidente Obama. Le critiche intorno a “Helicopter Ben” si moltiplicano, le questioni sono varie, forse impertinenti (o inutili: a che serve sapere perché il riacquisto di T-bill a medio-lungo termine debba ammontare a 600 bilioni di $?), ma quella più interessante riguarda la bolla del risparmio o Global saving glut, teoria dell’economista Bernanke, prima ancora che del Presidente della Fed. Teoria che spiega l’eccesso di liquidità sui mercati, la bolla immobiliare, la difficoltà ad agire sulla leva dei tassi. Ma, soprattutto, secondo i critici di Bernanke, teoria che spiega troppe cose e giustifica, in finale, gli errori della Fed stessa e le sue armi (tools) spuntate. Rileggere Bernanke ed i suoi critici, tuttavia, fa venire in mente subito la cara, vecchia “trappola della liquidità”: e la sua desolante spiegazione all’inefficacia delle (sole) armi della politica monetaria.

Categorie
Banca d'Italia Banche Mario Draghi

La trappola della (il)liquidità

Trappola-liquidita-versione-tradizionale

«Nessuno – dice Draghi rispondendo alla domanda sulle norme studiate per innalzare la qualità patrimoniale degli istituti di credito – intende danneggiare le banche, nessuno vuole una politica creditizia prociclica, nessuno vuole una stretta creditizia, nessuno vuole mettere a repentaglio la ripresa economica. Ma, allo stesso tempo, vogliamo anche che le regole per le banche vengano modificate e applicate, anche se gradualmente».
Fin qui una breve frase tratta dalla intervista di Mario Draghi alla Frankfurter Allgemeine Zeitung.

Registriamo volentieri l’intervista del Governatore e le sue dichiarazioni. L’esperienza degli ultimi dieci anni, anche quando la crisi non era neppure lontanamente prevedibile e dunque il credito era più “facile”, ci dice però che non basta che le Autorità o i Governi dichiarino di non volere la stretta creditizia o che incentivino le banche e le imprese a parlarsi. Il vero problema rimane la volontà bancaria di prestare oppure no. Come nel caso della “trappola della liquidità” gli operatori non chiedono denaro, sebbene che questo non costi nulla o costi molto poco, così nel caso opposto sono le banche, pur potendo,  a non voler prestare. E non è colpa di Basilea 2 (in tempi passati si sarebbe detto che la colpa era della Loggia P2 e dei servizi segreti deviati), dal momento che la possibilità di applicare alle Pmi il criterio dell’esposizione retail, consentiva e consente un minore assorbimento di capitale (lo sconto è pari a 1/4). E’, come al solito, e come non ci si deve stancare di ripetere, una questione di relazioni. Se mancano, non c’è nessun interesse a crearle o ad allacciarle, perché non se ne può comprendere il valore.